La Prefazione

Prefazione di 2DUE2

        Prefazione                                                                                                                                             

Due è il numero che ricorre in questo libro.

La struttura è costituita da due fili narrativi che s’intrecciano; sono i percorsi di Mike e Fedora, i protagonisti, due per l’appunto.

Si entra nella narrazione in modo piano e piacevole. Il linguaggio è accurato, accattivante, piacevole, privo di inutili sovrastrutture, cosicché si conoscono senza fatica i personaggi, gente di un certo livello culturale a cui tuttavia, o per il quotidiano o per l’esperienza mediatica, tutti siamo abituati.

Le personalità di Mike e Fedora si vanno delineando fin dalle prime pagine, quando la storia li presenta assieme. Mike, riservato e meticoloso, Fedora, curiosa e appassionata; ambedue sono professionisti di valore. Lei è un avvocato, lui un esperto di sicurezza; una professione sulla quale Mike non apre spiragli. Il lettore, questo almeno è successo a me, si lega subito a entrambi.

Presto ci sono due colpi di scena. Durante un weekend in costa azzurra Mike si trova immerso in due deja vu; poi riceve una telefonata di lavoro, così asserisce, e parte subito piantando in asso Fedora.

I due percorsi si diramano e il lettore può seguire le due trame, mentre ognuno dei protagonisti viene preso dalla propria situazione: Mike da un delicato lavoro diplomatico che non gli lascia spazi personali neanche per pensare a Fedora, e lei dal suo lavoro forense, in una situazione emotiva doppia, al confine tra il dubbio e la rabbia, con conseguente difficoltà nella concentrazione.

Ci sono altri personaggi intorno ai protagonisti che animano gli sviluppi della trama; tra essi si stacca Julien, al quale l’autore mostra di essere particolarmente legato. È un uomo schietto e coraggioso, raffinato all’interno della sua scorza di persona semplice, che ognuno vorrebbe avere volentieri come compagno di ventura.

L’autore è assai sapiente nel gestire le trame. Alterna i capitoli: uno per le vicende di ciascun personaggio, che interrompe, secondo il miglior canone del serial, in un momento di suspence, cosicché il lettore resta inchiodato alla lettura. Piacevolmente, perché lo scrittore non delude. Egli riesce a tenere alto il livello di tensione emotiva, anzi a farlo crescere fino al finale, in cui le tessere pazientemente costruite si ricompongono in un quadro complessivo che offre una soluzione chiara e ampiamente soddisfacente.

Con       D’Alessandro ci regala un’opera prima di pregio: assai più di un intrigo di spionaggio d’altri tempi. La sua professione di Esperto di Sistemi Informatici ci offre il plusvalore di assistere attivamente, senza essere ovviamente coinvolti negli aspetti formali, all’impiego delle tecnologie di ultima generazione per la comunicazione e il rilevamento, delle quali oggi si sente continuamente parlare.

Fulvio Bongiorno

Nella categoria: Libri

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